Il 18 marzo, anche il nostro Comitato, ha voluto ricordare le vittime dell'epidemia di COVID-19 che nell'ultimo anno ha così duramente colpito il nostro Paese e non solo. Lo abbiamo fatto posizionando le nostre bandiere a mezz'asta per tutta la giornata, in memoria di chi ci ha lasciato. Vogliamo anche ringraziare tutto il personale medico, infermieristico e i volontari che hanno dedicato, ogni giorno con  grande impegno,il loro tempo,  alla  lotta contro questo virus e alcune volte purtroppo sono rimaste vittime di questa pandemia. 

Qui di seguito potrete trovare le sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti, informative sulla privacy e vantaggi economici secondo la legge 124/2017 – art. 1 comma 125

 

 Politica-della-protezione-dei-dati.pdf

 Registro-delle-attivit-di-trattamento.pdf

 

Dall’undici al quindici ottobre Genova è stata sede degli EPYG2017 (European Para Youth Games), che hanno dato l’opportunità a molti atleti di dimostrare le loro capacità e la loro determinazione. La cerimonia di apertura, che si è svolta in piazza de Ferrari mercoledì mattina, ha colorato tutta la città di emozioni.

Nei giorni successivi si sono svolte le varie competizioni nelle diverse sedi sportive del territorio ligure. Grazie alla collaborazione tra SCUOLA e Croce Rossa abbiamo avuto l’occasione di affiancare gli atleti, sostenerli, e tifare per loro. 

In preparazione dell’evento ci siamo incontrati per il briefing dell’attività: ognuno ha potuto condividere le proprie aspettative e le possibili difficoltà che temeva di poter incontrare.

Il timore comune era quello dell’approccio alla loro disabilità: quanto e come potevamo aiutarli?

Nei giorni successivi, raggiunte le postazioni di gara, ci siamo inizialmente trovati in difficoltà nel comunicare con gli atleti, ma dopo il primo impatto ci siamo resi conto che la maggior parte di essi era invece contenta di poter chiacchierare con noi anche solo per scaricare la tensione. Con alcuni di loro abbiamo stretto amicizia nonostante la diversa nazionalità ed alcuni di noi sono addirittura riusciti a sfidarli nei loro sport: abbiamo giocato una partita contro il campione europeo di boccia Elia Vettore. In questo caso, nonostante noi fossimo con la divisa della croce rossa in supporto agli atleti ed al pubblico, la nostra posizione nei loro confronti sarebbe stata comunque la stessa, all’insegna dei sette principi della CRI che vengono comunque rispettati senza indossare la divisa.

In alcuni momenti, non avendo nulla da fare, ci sentivamo inutili, ma riflettendo abbiamo capito che la loro forza di volontà era tale da permettere loro di essere autosufficienti e di infrangere le barriere imposte dalla disabilità, ciò ci ha permesso di emozionarci ancora di più nel vederli gareggiare.

Essere speciali significa proprio riuscire a far capire che il tuo punto debole diventa quello di cui vai più fiero."

Bottino, Ferrari, Parodi, Razeti, Romera, Trucco